L’inizio dell’anno è sempre un buon momento per cominciare qualcosa di nuovo, abbandonamdo vecchie abitudini per lanciarsi in una nuova avventura. Che si tratti di uno sport o di un diverso approccio nell’affrontare le cose.
Per esempio: volete praticare judo e non lo avete mai fatto? Potete iniziare – a qualsiasi età, abbiamo istruttori esperti per tutti i livelli. Temete sia troppo traumatico per le vostre ossa? Nessuna scusa, potete intraprendere la via dell’Aikido con il maestro Piovesan o venire a provare una ginnastica dolce basata sul principio della flessibilità cui le arti marziali che proponiamo si ispirano.
Non a caso abbiamo è appena stato avviato un NUOVO CORSO DI TAI CHI che si tiene il mercoledì alle 11.00: da gennaio riprendiamo a studiare lo stile Yang, nella versione delle 13 forme, adatto a tutti coloro che vogliano intraprendere questa affascinante disciplina.
Vi invitiamo a fare un salto al dojo per conoscerci di persona, familiarizzare con l’ambiente e scoprire le tante prospettive che il Kodokan Judo ha da offrire: a partire dal progetto educativo ideato da Jigoro Kano, finalizzato a impattare sulla società in modo sostanziale
Judo per tutti: il nostro progetto sociale
Oltre al miglior utilizzo dell’energia, il Prof. Kano infatti si prefiggeva la divulgazione di un principio solidaristico riassunto nel kanji “Jita kyoei” (自他共栄), traducibile come “tutti insieme per il benessere comune”: solo aiutandosi e cooperando reciprocamente, sia gli individui sia la società nel suo complesso possono prosperare e progredire. Una risorsa da condividere, insomma.
Per offrire la possibilità di praticare Judo a tutti coloro che lo desiderano, quest’anno abbiamo deciso di incrementare il progetto “Judo per tutti”, la parte più “Jita kyoei” del nostro Dojo, con la partecipazione a bandi e la ricerca di finanziamenti per ampliare l’inserimento nei nostri corsi di bambini di famiglie con difficoltà economiche o di qualsiasi altro altro tipo. Con lo stesso scopo abbiamo aderito all’iniziativa “Fondo dote famiglie 2025” del Dipartimento dello Sport finalizzato a sostenere la genitorialità e le spese relative ad attività sportive e ricreative, effettuate da soggetti minori di età in periodi extra scolastici con un contributo dedicato.
Continueremo a raccogliere judogi in buono stato da inviare in Africa, come già abbiamo provveduto a fare attraverso una partnership avviata con un Dojo del Senegal.
Formiamo i nostri istruttori perché possano avere adeguate competenze per affrontare casi di disabilità fisiche o intellettive e vorremmo estendere il più possibile la pratica del judo al di là di impedimenti e difficoltà di qualsiasi tipo…




